Biodinamica e Luna: ritmi cosmici e lavori agricoli

Biodinamica e Luna sono, nella concezione biodinamica, elementi della programmazione del lavoro agricolo: la pianta vive in rapporto con la Terra, il Sole, la Luna e gli altri influssi cosmici. In questa prospettiva il calendario biodinamico non è soltanto un calendario delle fasi lunari: serve a orientare semine, trapianti e altre lavorazioni tenendo conto dei ritmi osservati nel cielo.

Calendario biodinamico con fasi lunari e lavori agricoli

Biodinamica e Luna: gli influssi cosmici

La biodinamica considera la pianta come figlia delle forze terrestri e, in larga parte, delle forze cosmiche, prima di tutto del Sole. Tra gli influssi che considera troviamo i raggi solari, la luce riflessa dalla Luna, la luce proveniente dai pianeti e dalle stelle e, più in generale, le radiazioni cosmiche.

Questa impostazione parte anche dall’idea che la conoscenza dei rapporti tra Terra e cosmo sia ancora incompleta. La biodinamica richiama anche le onde radio provenienti dalle galassie e la possibilità, ancora ipotetica, di effetti dei campi gravitazionali di altri corpi celesti. Per questo invita a non escludere la ricerca e l’osservazione dei possibili effetti dei corpi celesti sugli esseri viventi. Il calendario biodinamico nasce così come strumento pratico costruito a partire da esperienze agricole e da osservazioni astronomiche, distinto dall’astrologia.

Per approfondire il rapporto tra Terra e spazio e comprendere i principali fenomeni astronomici, è possibile consultare anche la sezione dedicata all’astronomia.

Biodinamica e Luna: il calendario

Il calendario indica una linea di tendenza per programmare il lavoro agricolo e cercare il momento più favorevole per le diverse operazioni. Tuttavia, la riuscita di una semina non dipende soltanto dalla data indicata: contano anche le tecniche agronomiche, la tempestività delle lavorazioni, il clima e le condizioni del terreno.

Calendario biodinamico con Luna, costellazioni e tipi di giornata

Per questo il calendario non va separato dalla preparazione dell’organismo agricolo. Prima di affidarsi ai ritmi cosmici, la terra deve essere resa viva, con una buona struttura, sufficiente umidità e una ricca presenza di humus. Tra i parametri da rispettare troviamo anche temperatura, luce e ombra, concimazione e corretta tempistica delle semine e delle lavorazioni. Come riferimento viene indicato almeno il 2–3% di humus e una struttura glomerulare capace di favorire la penetrazione dell’aria.

Viene inoltre attribuito ai preparati biodinamici da spruzzo un ruolo nel rendere la terra più sensibile e ricettiva agli influssi cosmici. Tra le pratiche richiamate compaiono l’uso del preparato 500 per sostenere la formazione dell’humus, il fladen colloidale per mantenere attivi flora microbica e lombrichi, il compost biodinamico per la vivificazione della terra e il preparato 501 per nebulizzare rami, foglie e frutti e aumentare, secondo questa impostazione, la sensibilità della pianta alla luce solare, gli aromi, gli zuccheri e la qualità dei frutti.

La Luna: non soltanto crescente e calante

La Luna compie diversi movimenti in relazione alla Terra e questi movimenti vengono collegati a differenti ritmi. La tradizione agricola considera soprattutto la Luna crescente e la Luna calante, cioè la fase sinodica visibile dalla Terra. Nella biodinamica, però, questa osservazione non basta per programmare con precisione i lavori agricoli.

Per comprendere meglio le diverse fasi della Luna si può consultare anche l’articolo dedicato alle fasi lunari.

Luna e ritmi cosmici nella coltivazione biodinamica

Un ruolo centrale lo svolge la fase siderale, collegata al movimento della Luna in rapporto alle costellazioni. Il ciclo considerato per questo movimento dura circa 27,3 giorni. La Luna viene interpretata come un ponte verso i gruppi di stelle e le loro radiazioni; a ciascun tratto del suo percorso viene associato un diverso elemento della Natura.

Il rapporto tra la Luna e il cielo stellato richiama anche lo studio delle costellazioni, che rappresentano uno degli elementi osservati nel calendario biodinamico.

Luna ascendente e discendente nella biodinamica

Il calendario biodinamico segue quindi la posizione della Luna lungo la sua traiettoria e distingue i periodi ascendente e discendente. Nella lettura biodinamica questi ritmi entrano in relazione con gli elementi della Natura — terra, acqua, aria-luce e calore — e con gli organi della pianta, la forza della linfa e la microbiologia del terreno.

Per le semine, l’indicazione pratica è osservare quale parte della pianta si vuole sviluppare: radice, foglia, fiore o frutto. Il giorno indicato dal calendario viene quindi scelto in relazione all’organo interessato.

La stessa logica si applica ad altre operazioni. Il sovescio, per esempio, può essere seminato in un giorno collegato alla radice quando l’obiettivo è lavorare sulla struttura del terreno attraverso la biomassa radicale. Anche la preparazione del letto di semina e l’impiego del preparato 500 rientrano nella programmazione dei ritmi considerati favorevoli.

Calendario biodinamico con fasi lunari, costellazioni e lavori agricoli

Osservazione e pratica agricola

Il calendario non funziona come una regola automatica. Le condizioni del terreno e del clima restano determinanti e l’agricoltore deve osservare i risultati ottenuti. La biodinamica propone quindi di mettere in relazione il calendario con la situazione concreta dell’azienda, verificando attraverso l’esperienza ciò che accade dopo le diverse lavorazioni.

L’interesse di questo approccio sta proprio nell’unione tra biodinamica e Luna, tra osservazione della terra e osservazione del cielo. Le fasi lunari, il ciclo siderale, la posizione della Luna rispetto alle costellazioni e gli altri ritmi cosmici diventano elementi attraverso i quali la biodinamica organizza il lavoro agricolo.

Anche il movimento della Terra rientra nell’osservazione dei rapporti tra il nostro pianeta e i corpi celesti.

Dalla Terra al cielo e dal cielo alla Terra

In questa prospettiva il calendario biodinamico fa parte di un sistema più ampio. La fertilità della terra, la struttura del terreno, l’humus, i preparati, il clima e i ritmi cosmici non vengono considerati aspetti separati.

La Luna assume così un ruolo particolare: non viene osservata soltanto per la sua forma apparente, ma per i suoi diversi movimenti rispetto alla Terra e al cielo stellato. È questo passaggio dalla semplice fase lunare alla lettura dei ritmi siderali che caratterizza la concezione biodinamica descritta.

Il Sole rappresenta inoltre il principale riferimento cosmico richiamato nella concezione biodinamica descritta in questo articolo.


Articolo precedente: Indice Biodinamica

Articolo successivo: Humus e fertilità nella biodinamica

Indice Biodinamica: Tutti gli articoli sulla biodinamica

dindarolo
dindarolo
Articoli: 164