Preparati biodinamici da cumulo: ricette tradizionali e varianti vegetali
I preparati biodinamici da cumulo comprendono sei preparazioni numerate dal 502 al 507: achillea, camomilla, ortica, corteccia di quercia, tarassaco e valeriana. La loro preparazione segue procedimenti differenti: alcuni utilizzano involucri di origine animale, mentre altri impiegano direttamente il materiale vegetale. Esistono inoltre varianti con involucri vegetali, sviluppate per evitare le parti animali.
Le sei preparazioni sono destinate principalmente al compost e al letame. La materia vegetale attraversa periodi differenti di esposizione, interramento e maturazione. Nelle ricette tradizionali, quattro preparati utilizzano un involucro animale: il 502 una vescica di cervo, il 503 l’intestino bovino, il 505 il cranio di un animale domestico e il 506 il mesentere bovino. Il 504 e il 507, invece, non richiedono parti animali.
Le varianti vegetali sostituiscono l’involucro animale con un supporto ottenuto da una specifica specie arborea. Per questo motivo costituiscono procedimenti alternativi e non semplici equivalenti delle preparazioni tradizionali.
Per comprendere prima le funzioni attribuite ai sei preparati, puoi consultare anche la pagina dedicata a piante, funzioni e utilizzo dei preparati da cumulo.
Preparati biodinamici da cumulo: come vengono preparati
Le ricette prevedono fasi differenti secondo il preparato. In generale, la materia vegetale attraversa una fase di raccolta e preparazione, seguita da esposizione, interramento e maturazione. Successivamente, l’operatore recupera il materiale trasformato e lo conserva in condizioni adatte.
Le differenze diventano particolarmente evidenti osservando singolarmente i preparati 502–507.
Preparato biodinamico 502 — Achillea
Il preparato 502 utilizza i fiori di achillea (Achillea millefolium).

Ricetta tradizionale del preparato 502
I capolini si raccolgono durante la fioritura e si preparano per l’utilizzo. L’operatore inserisce poi i fiori in una vescica di cervo precedentemente preparata e ammorbidita.
Durante l’estate, l’operatore appende la vescica riempita in un luogo luminoso e protetto. In autunno la interra, dove rimane per tutto l’inverno.
In primavera recupera la vescica ed estrae il materiale trasformato. Infine, conserva il preparato in condizioni fresche, protette dalla luce e adatte alla sua conservazione.
Variante vegetale del 502 — legno di betulla
La variante vegetale utilizza legno di betulla (Betula spp.) come involucro al posto della vescica di cervo.
Il materiale vegetale deriva dal legno della betulla, che forma un contenitore naturale nel quale l’operatore sistema i fiori di achillea. Dopo la chiusura, il contenitore segue il ciclo di maturazione previsto per il preparato, con esposizione estiva e successivo interramento durante l’inverno.

Preparato biodinamico 503 — Camomilla
Il preparato 503 utilizza i fiori di camomilla (Matricaria chamomilla).

Ricetta tradizionale del preparato 503
I fiori si raccolgono quando hanno raggiunto un buon sviluppo e si preparano per la conservazione.
La preparazione tradizionale utilizza l’intestino tenue bovino. L’operatore prepara l’involucro, lo riempie con i fiori di camomilla e lo chiude formando un involucro compatto.
Durante l’autunno l’operatore interra gli involucri, che rimangono nel terreno per tutto l’inverno. In primavera li recupera, estrae il materiale trasformato e lo conserva in condizioni fresche e protette.
Variante vegetale del 503 — legno di larice
La variante vegetale utilizza legno di larice (Larix spp.) come involucro al posto dell’intestino bovino.
Il legno forma un contenitore naturale nel quale l’operatore sistema i fiori di camomilla. Dopo la chiusura, il preparato affronta il periodo invernale interrato nel terreno e in primavera l’operatore lo recupera.

Preparato biodinamico 504 — Ortica
Il preparato 504 utilizza l’ortica (Urtica dioica) e non richiede un involucro animale.

Ricetta tradizionale del preparato 504
L’operatore raccoglie le ortiche, le lascia appassire leggermente e le sistema in un contenitore di legno oppure di terracotta. Alcune procedure prevedono inoltre una protezione con torba attorno al contenitore.
Successivamente, interra il recipiente. Il 504 rimane sotto terra per un anno intero.
Dopo circa dodici mesi, l’operatore recupera il recipiente. Il materiale vegetale dovrebbe essersi trasformato progressivamente in una sostanza scura e umica, che viene separata dalla terra e conservata in condizioni adatte.
Il 504 è quindi, già nella preparazione tradizionale, un preparato senza parti animali.
Preparato biodinamico 505 — Quercia
Il preparato 505 utilizza la corteccia di quercia (Quercus robur).

Ricetta tradizionale del preparato 505
L’operatore raccoglie la corteccia e la riduce in piccoli frammenti oppure fino a ottenere una consistenza fine.
Successivamente, inserisce la corteccia nel cranio di un animale domestico. Dopo averlo riempito, colloca il cranio in un ambiente umido, dove l’acqua possa raggiungerlo e defluire, e lo interra durante l’autunno.
Durante l’inverno il materiale rimane nel terreno in queste condizioni umide. In primavera l’operatore recupera il cranio, estrae la corteccia trasformata e la conserva.
Variante vegetale del 505 — quercia
La variante vegetale utilizza quercia (Quercus spp.) come involucro naturale al posto del cranio animale.
L’operatore lavora la corteccia di quercia fino a formare un involucro vegetale, sistema al suo interno il materiale del preparato e chiude il contenitore. Successivamente, lo sottopone al periodo di maturazione nel terreno previsto per la variante.

Preparato biodinamico 506 — Tarassaco
Il preparato 506 utilizza i fiori di tarassaco (Taraxacum officinale).

Ricetta tradizionale del preparato 506
I fiori si raccolgono nella prima fase della fioritura e si preparano per la conservazione.
Prima dell’utilizzo, l’operatore prepara il mesentere bovino. Sistema quindi i fiori di tarassaco nel mesentere e li avvolge formando un involucro compatto. Infine, lega il pacchetto e lo interra durante l’autunno.
Il preparato rimane nel terreno durante l’inverno. In primavera l’operatore lo recupera, estrae il materiale trasformato e lo conserva in condizioni adatte.
Variante vegetale del 506 — legno di acero
La variante vegetale utilizza legno di acero (Acer spp.) come involucro al posto del mesentere bovino.
Il legno forma un contenitore naturale nel quale l’operatore sistema i fiori di tarassaco. Dopo la chiusura, interra il contenitore durante l’inverno e lo recupera in primavera.

Preparato biodinamico 507 — Valeriana
Il preparato 507 utilizza i fiori di valeriana (Valeriana officinalis) e non richiede parti animali.

Ricetta tradizionale del preparato 507
I fiori si raccolgono durante la fioritura.
Per ottenere il preparato, l’operatore ricava il succo dai fiori freschi mediante spremitura. Poi filtra il liquido e lo conserva in bottiglie di vetro, in condizioni fresche e protette dalla luce. Le procedure riportate per il 507 prevedono inoltre una fase di maturazione del succo prima della conservazione definitiva.
Il 507 è quindi un preparato liquido ottenuto dalla valeriana e non necessita di un involucro animale.
Le varianti vegetali dei preparati biodinamici da cumulo
Le varianti vegetali riguardano i preparati 502, 503, 505 e 506. In questi casi il supporto vegetale sostituisce l’involucro animale della ricetta tradizionale.
- 502 Achillea → legno di betulla
- 503 Camomilla → legno di larice
- 505 Quercia → quercia
- 506 Tarassaco → legno di acero
Il 504 e il 507 non hanno bisogno di una sostituzione di questo tipo, perché la loro preparazione tradizionale non richiede un involucro animale.
Le quattro varianti rappresentano quindi una strada distinta dalle ricette tradizionali. La loro caratteristica principale consiste nel mantenere il materiale vegetale specifico di ciascun preparato, sostituendo però il contenitore di origine animale con un supporto vegetale.
Conservazione dei preparati biodinamici da cumulo
Dopo il recupero, l’operatore conserva i preparati solidi in condizioni fresche e protette dalla luce, utilizzando contenitori adatti alla conservazione della sostanza trasformata.
Il 507, essendo liquido, richiede invece recipienti di vetro e condizioni fresche, al riparo dalla luce. Queste condizioni devono proteggere il preparato dopo la fase di maturazione.
Per una panoramica sulle funzioni attribuite ai singoli preparati, puoi tornare all’articolo Preparati da cumulo: piante, funzioni e utilizzo. Il rapporto tra preparati e compost è invece approfondito nell’articolo sul compostaggio biodinamico.
Articolo precedente: Preparati da cumulo: piante, funzioni e utilizzo



