Preparati da cumulo: piante, funzioni e utilizzo
I preparati da cumulo costituiscono una parte caratteristica della pratica biodinamica. Sono sei e vengono identificati con i numeri 502–507: achillea, camomilla, ortica, quercia, tarassaco e valeriana.
Nella concezione biodinamica, questi preparati accompagnano i processi di trasformazione del compost e contribuiscono alla cosiddetta vivificazione della terra. La pratica li utilizza in dosi molto ridotte, non come normali concimi da distribuire in grandi quantità.
Le procedure per preparare i singoli preparati, comprese le ricette tradizionali e le varianti vegetali, sono approfondite nell’articolo dedicato ai preparati biodinamici da cumulo.
Preparati da cumulo: i sei preparati biodinamici
La descrizione presenta i preparati come erbe elaborate e maturate attraverso particolari procedimenti fino a diventare una sostanza umica-colloidale, scura, inodore, umida e morbida. Alla trasformazione la concezione biodinamica attribuisce una funzione di sostegno ai processi utili alla vita delle piante e alla maturazione del compost.
La dose indicata è di circa 2 grammi per ciascun preparato. Fa eccezione il 507, valeriana, che si presenta in forma liquida: la dose indicata è di circa 2 millilitri, pari a 20 gocce.
Chi acquista i preparati da cumulo dovrebbe utilizzarli entro tre giorni oppure conservarli nella cassa di legno indicata nella parte dedicata al cornoletame.
502 e 503: achillea e camomilla
502 — Achillea
Il 502 è il preparato di achillea, Achillea millefolium. La concezione biodinamica gli attribuisce una funzione di equilibrio tra zolfo e potassio nel terreno.
Nella concezione descritta, l’achillea aiuta la pianta a fiorire nel momento e nel modo opportuni e contribuisce alla qualità dei frutti e dei loro aromi.

503 — Camomilla
Il 503 è il preparato di camomilla, Matricaria chamomilla. La descrizione lo collega alla trasformazione e alla rivitalizzazione del calcare presente nel terreno.
Alla camomilla vengono inoltre attribuiti un sostegno alla vitalità della pianta e un aumento dell’allegagione.

504 e 505: ortica e quercia
504 — Ortica
Il 504 è associato all’ortica, Urtica dioica. La descrizione collega l’ortica all’acido formico e alle difese della pianta.
Il preparato si collega inoltre alla fotosintesi e al mantenimento delle foglie verdi. La funzione rientra nella lettura biodinamica del rapporto tra pianta, terreno e radiazioni.

505 — Quercia
Il 505 utilizza la quercia. La descrizione richiama la capacità della quercia di crescere anche in condizioni di forte umidità e collega questa caratteristica alla corteccia.
Alla preparazione la concezione biodinamica attribuisce il compito di equilibrare un eccesso di forze vitali che potrebbe favorire, secondo questa interpretazione, lo sviluppo di batteri dannosi e la putrefazione. Il 505 si collega quindi alla prevenzione del marcire della terra.
Questa spiegazione appartiene alla concezione biodinamica descritta.

506 e 507: tarassaco e valeriana
506 — Tarassaco
Il 506 è il preparato di tarassaco, Taraxacum officinale. La descrizione indica i fiori della pianta e attribuisce al preparato un ruolo nella regolazione del silicio nel terreno.
Il preparato si collega inoltre alla resistenza della pianta agli squilibri nutrizionali e alla forma della pianta. La descrizione richiama anche una nutrizione collegata all’ambiente, all’aria e alla rugiada.

507 — Valeriana
Il 507 è un succo di valeriana, Valeriana officinalis. La concezione biodinamica lo collega alla regolazione dei processi del fosforo nel terreno e alla resistenza delle piante agli sbalzi termici.
Oltre all’impiego nel compostaggio biodinamico, la descrizione indica una modalità di aspersione sulla pianta. La dose riportata è di 2 gocce per un litro di acqua tiepida. L’operatore dinamizza la soluzione per 20 minuti e può spruzzarla per due sere consecutive prima di un gelo o in altri momenti di necessità.
Questa è la modalità d’impiego descritta con maggiore dettaglio.

Preparati da cumulo nel compost
L’agricoltore inserisce i sei preparati nel compost in quantità ridotte. Una volta completata la trasformazione, la concezione biodinamica considera il compost maturo l’elemento fondamentale della concimazione e della cosiddetta “vivificazione della terra”.
La descrizione interpreta questo passaggio attraverso l’idea di una “memoria biochimica”: secondo questa concezione, l’impulso attribuito ai preparati dovrebbe estendersi nel terreno circostante attraverso il compost e aiutare la pianta a entrare in risonanza con le forze dell’ambiente.
Il rapporto tra preparati e compost si inserisce nel quadro più ampio del compostaggio biodinamico, dove il cumulo e la sua maturazione costituiscono elementi centrali.
Piante, funzioni e utilizzo dei preparati da cumulo
I sei preparati si distinguono per pianta di partenza, funzione attribuita e modalità d’impiego. Questo articolo non descrive tutte le procedure complete di preparazione: per alcuni preparati indica soprattutto la pianta utilizzata e la funzione attribuita, mentre per il 507 riporta anche una modalità precisa di aspersione.
Le ricette tradizionali e le varianti vegetali dei preparati sono approfondite nell’articolo successivo dedicato alla loro preparazione.
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