Scheda radicchi
La scheda radicchi riunisce le principali tipologie di radicchio presenti nell’orto, con particolare attenzione ai radicchi rossi di Chioggia, Verona e Treviso, distinti tra varietà precoci e tardive.

Scheda radicchi: le principali tipologie
Le tipologie considerate sono sei: radicchio rosso di Chioggia precoce e tardivo, radicchio rosso di Verona precoce e tardivo, radicchio rosso di Treviso precoce e tardivo.
Tutte fanno riferimento a Cichorium intybus e alla famiglia delle Asteraceae. La specie ha un ciclo biologico biennale, mentre le singole colture vengono considerate secondo il loro ciclo produttivo.
Scheda radicchi: radicchio di Chioggia
Il radicchio di Chioggia forma un cespo rotondo e compatto con colorazione rossa. Il tipo tardivo è indicato per la coltivazione invernale e richiede una disponibilità d’acqua costante.
Per il Chioggia tardivo sono indicate file distanti 30–40 cm e una distanza sulla fila di 25–40 cm, con circa 9 piante per metro quadrato. Il ciclo riportato è di circa 150–220 giorni.
Il Chioggia precoce presenta invece un ciclo più breve, indicato in circa 110–130 giorni, e una maggiore sensibilità alle condizioni fredde dell’inverno. Le distanze indicate sono di 30–40 cm tra le file e 25–40 cm sulla fila.
Radicchio di Verona: varietà precoci e tardive
Il Verona precoce forma un cespo compatto e allungato con foglie rosse. È descritto come poco esigente e capace di tollerare temperature basse.
Le distanze indicate sono di 30–40 cm tra le file e 30–40 cm sulla fila, con circa 8 piante per metro quadrato. Il ciclo riportato è di circa 80–150 giorni.
Il Verona tardivo forma invece un cespo compatto e più arrotondato ed è indicato come resistente alle basse temperature. La scheda riporta 30–40 cm tra le file, 20–30 cm sulla fila e circa 13 piante per metro quadrato, con un ciclo di circa 180–220 giorni.
Radicchio di Treviso: caratteristiche e ciclo
Il Treviso precoce è descritto come una tipologia autunnale sensibile al freddo invernale. Presenta foglie allungate, rosse e caratterizzate da nervature bianche.
Le distanze indicate sono di 30–40 cm tra le file e 30–40 cm sulla fila, con circa 8 piante per metro quadrato. Il ciclo riportato è di circa 150–170 giorni.
Il Treviso tardivo, indicato anche come “Spadone”, è descritto come una tipologia storica resistente alle basse temperature. Forma foglie strette e allungate di colore rosso e presenta un ciclo più lungo, indicato in circa 210–250 giorni.

Scheda radicchi: differenze tra precoci e tardivi
La distinzione tra radicchi precoci e tardivi riguarda soprattutto la durata del ciclo e il comportamento durante la stagione fredda.
Le tipologie precoci hanno generalmente cicli più brevi e alcune risultano più sensibili alle condizioni invernali. Le tipologie tardive richiedono invece più tempo per completare il ciclo e, in diversi casi, mostrano una maggiore resistenza alle basse temperature.
La scelta della tipologia deve quindi essere collegata al periodo nel quale si desidera ottenere il raccolto e alle condizioni climatiche dell’area di coltivazione.
Scheda radicchi: semina e raccolta
Le schede riportano generalmente una profondità di semina di circa 2 cm e distanze tra le file nell’ordine di 30–40 cm. Cambiano invece la distanza sulla fila, la densità delle piante e la durata del ciclo a seconda della tipologia.
Per le varietà per le quali il dato è disponibile, la germinazione è indicata in circa 3–7 giorni, con temperature ideali generalmente comprese tra 8 e 12 °C.
La raccolta deve essere programmata in funzione della varietà e della durata del ciclo. Le tipologie tardive possono richiedere molti più giorni rispetto alle precoci e, nel caso delle colture invernali, la resistenza alle basse temperature diventa un elemento importante per arrivare al raccolto mantenendo il cespo in buone condizioni.
Per le indicazioni generali sulle distanze e sulla densità di semina e trapianto nell’orto è possibile consultare anche l’articolo dedicato a questo argomento.



