Scheda cavoli: coltivazione nell’orto
La scheda cavoli raccoglie le principali indicazioni per coltivare nell’orto le diverse tipologie di cavolo presenti nel progetto. Cavolo cappuccio, verza, cavolfiore, broccolo, cavolo nero, cavolo rapa, cavolo romano, cavoletto di Bruxelles e cime di rapa hanno caratteristiche differenti, ma condividono alcune esigenze di terreno, acqua e gestione.

Scheda cavoli: caratteristiche e terreno
I cavoli comprendono colture diverse per forma, parte commestibile, ciclo e periodo di raccolta. Tra le principali rientrano cavolo cappuccio, verza, cavolfiore, broccolo, cavolo nero, cavolo di Bruxelles, cavolo rapa, cavolo romano e cime di rapa.
In generale richiedono un terreno profondo, fertile, ricco di sostanza organica e ben drenato. L’apparato radicale può svilupparsi in profondità, quindi una buona preparazione del terreno è particolarmente importante nei suoli pesanti o argillosi.
Preparare il terreno per i cavoli
Per i cavoli viene indicata una lavorazione profonda, almeno intorno ai 40 cm, con l’obiettivo di ottenere un terreno ben strutturato e favorire lo sgrondo dell’acqua.
La coltura richiede una buona disponibilità di sostanze nutritive. La concimazione di fondo può essere effettuata prima del trapianto con letame maturo, pollina, compost o concimi minerali fosfo-potassici. Il materiale indica inoltre di non superare complessivamente 18 g/m² di azoto e, quando non viene utilizzato letame, di distribuirlo in modo frazionato durante la vegetazione.
La sostanza organica utilizzata deve essere ben maturata.
Scheda cavoli: semina, trapianto e distanze
Per il gruppo dei cavoli la semina viene indicata tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, in cassetta o direttamente in vasetto. Dopo circa 40 giorni, nel mese di luglio, le piantine possono essere trapiantate quando hanno sviluppato almeno 5–6 foglie vere.
Come riferimento generale viene indicata una distanza di circa 50–70 cm tra una pianta e l’altra. Le singole tipologie hanno però esigenze differenti e i sesti riportati nelle schede tecniche non devono essere fusi in un unico valore.
Il cavolo cappuccio e la verza sono indicati con circa 70–80 cm tra le file e 50–60 cm sulla fila. Broccolo e cavolo romano richiedono circa 60–80 cm tra le file e 40–60 cm sulla fila, mentre il cavolo nero viene indicato con 70–90 cm tra le file e 40–60 cm sulla fila.
Il cavolo rapa è più compatto, con circa 35–40 cm tra le file e 25–30 cm sulla fila. Il cavoletto di Bruxelles è indicato con 55–70 cm tra le file e 40–55 cm sulla fila, mentre le cime di rapa con 40–50 cm tra le file e 20–30 cm sulla fila.

Scheda cavoli: acqua e lavori colturali
I cavoli hanno un fabbisogno idrico elevato. Le irrigazioni devono quindi essere regolari e sufficienti a mantenere una buona disponibilità d’acqua nel terreno, evitando comunque i ristagni.
Nei periodi più caldi la continuità dell’apporto idrico diventa particolarmente importante. Il terreno deve comunque rimanere ben drenato per evitare un’eccessiva presenza d’acqua nella zona radicale.
Durante la coltivazione sono utili le sarchiature accompagnate da una leggera rincalzatura. In alternativa può essere utilizzata la pacciamatura con film plastico o materiale vegetale.
Scheda cavoli: principali varietà
Cavolo cappuccio: forma una testa compatta di foglie sovrapposte. Il ciclo indicato è di circa 90–110 giorni.
Verza: forma una testa con foglie bollose e costolute. Il riferimento tecnico indica circa 70–90 giorni di coltivazione.
Broccolo: produce un’infiorescenza che rappresenta la parte normalmente raccolta. Il ciclo indicato è di circa 120–150 giorni.
Cavolfiore: produce una testa che può avere forme e colori differenti secondo la varietà. Il ciclo indicato è di circa 120–150 giorni.
Cavolo nero: non forma una testa compatta, ma produce foglie allungate, scure, costolate e rugose lungo un fusto eretto.
Cavolo rapa: la parte commestibile è il fusto ingrossato, carnoso, che può essere bianco, verdastro o violaceo. Il ciclo indicato è molto variabile, circa 60–140 giorni.
Cavolo romano: sviluppa un’infiorescenza con struttura conica e caratteristica disposizione a spirale delle rosette. Le indicazioni tecniche sono simili a quelle del broccolo.
Cavoletto di Bruxelles: produce numerosi piccoli germogli lungo il fusto, raccolti progressivamente. È particolarmente resistente al freddo.
Cime di rapa: sviluppano foglie allungate e uno scapo fiorale carnoso e ramificato. La raccolta riguarda soprattutto le parti tenere e le infiorescenze.
Rotazione, prevenzione e raccolta
I cavoli non dovrebbero tornare sulla stessa aiuola per almeno tre o quattro anni. Tra le colture precedenti indicate favorevolmente compaiono le leguminose, come fagioli e piselli.
Una buona rotazione, il drenaggio efficace, la lavorazione profonda e l’impiego di sostanza organica ben matura fanno parte della prevenzione. È inoltre opportuno evitare disposizioni troppo fitte quando la varietà sviluppa piante o cespi di grandi dimensioni.
Il momento della raccolta cambia in funzione della varietà. Il cavolfiore va raccolto prima del gelo. Nel broccolo si raccoglie il germoglio principale quando l’infiorescenza è ancora compatta, mentre successivamente possono essere raccolti i germogli laterali.
La verza e il cavolo cappuccio vengono raccolti quando le rispettive teste hanno raggiunto una dimensione sufficiente e sono ben formate. Il cavoletto di Bruxelles permette invece una raccolta scalare, partendo dai germogli inferiori mano a mano che diventano pronti.
Per questo non è opportuno applicare un unico calendario a tutti i cavoli: la raccolta deve essere osservata in relazione alla specifica coltura e al suo sviluppo.



